Senza categoriaYO (LOVE IS A REBELLIOUS BIRD) di Anna Fitch e Banker White
A un certo punto di Yo, documentario inattuale e mescolato, non si capisce più se siamo in una stanza vera o nel suo modellino in scala un terzo, ché la luce è la stessa, i colori pastello sono gli stessi, le coperte sul letto sono le stesse. Pochi secondi, ma sono i cinque secondi più ..
BerlinoQUEEN AT SEA di Lance Hammer
Non sappiamo bene cosa pensare di questo film, è giusto che lo diciamo subito. Anche a distanza di tempo, la tentazione è sempre quella di nascondere l’incertezza dietro una posizione netta, ma stavolta invece no, stavolta l’incertezza è il punto, è la cosa più onesta che possiamo comunicare. Queen at Sea ci ha lasciato in ..
BerlinoMOSCAS di Fernando Eimbcke
Come finirà questo film lo capisci dal primo minuto, forse già dal titolo, lo sai perché è una storia che abbiamo visto mille volte, quella in cui c’è un adulto chiuso nel proprio dolore e un bambino che lo libera. Quindi sì, lo sai, subito, anche prima, ma non te ne frega niente. Perché Moscas ..
BerlinoSOUMSOUM, LA NUIT DES ASTRES di Mahamat-Saleh Haroun
È un’ammissione né facile né elegante, quella che stiamo per fare, però sentiamo che è il punto esatto da cui dobbiamo partire per parlare di questo film, che è un film che, fondamentalmente, ti chiede di fare i conti con il modo in cui lo guardi, e c’è stato un momento in cui abbiamo capito ..
BerlinoA RUSSIAN WINTER di Patric Chiha
Se è vero che il cinema del reale è una specie di test di salute importante per un festival, e lo è davvero, questa Berlinale fa di tutto per (di)mostrarsi generosa nei confronti del documentario, soprattutto se pensiamo a quel cinema degli spazi negati in cui gli spazi in questione sono soprattutto un’urgenza materiale, se non ..
BerlinoMEINE FRAU WEINT di Angela Schanelec
Ora faremo una cosa che non facciamo mai. Partiamo dalla trama, dall’inizio. Concedetecelo, perché poi il film non si sposta granché. Quindi c’è Thomas che è un operatore di gru. Poi c’è sua moglie Carla che piange su una panchina fuori dall’ospedale perché c’è stato un incidente e il partner di ballo di Carla — ..
BerlinoWhere to? di Assaf Machnes
C’è una scena, in Where To?, che ne sintetizza il problema con quasi perfetta involontaria precisione: Hassan, cinquantacinque anni, palestinese, guida un’auto di notte per Berlino,mentre Amir, israeliano, venticinque anni, è sul sedile posteriore. Si guardano attraverso lo specchietto retrovisore. È un’immagine che qualcuno definirebbe bella, costruita bene, ed è vero, di…
BerlinoNINA ROZA di Geneviève Dulude-De Celles
«Familles, je vous hais» diceva André Gide, ne Les Nourritures terrestres del 1897. Famiglie, vi odio. Non perché siate cattive, ma perché siete chiuse, perché opprimete, perché spegnete, perché la vostra forma d’amore è — spesso, troppo spesso — indistinguibile dalla vostra forma di controllo. Se la famiglia è il prisma attraverso cui il festival legge ..
BerlinoWE ARE ALL STRANGERS di Anthony Chen
Ieri avevamo scritto che la famiglia è il “prisma” attraverso cui questo festival legge le dinamiche politiche e sociali del mondo, e non ci eravamo sbagliatx, almeno a giudicare dal primo film in concorso che riusciamo a vedere. Un prisma, dicevamo, non una metafora: uno strumento ottico che decompone la luce in frequenze visibili. Bene, ..
BerlinoLO SPECCHIO DI BERLINO
La Berlinale 76, ovvero il festival che è da sempre il più politico del mondo e che oggi fa finta di non esserlo Cominciamo dall’inizio, che è il posto migliore da cui iniziare, dicono. Quindi cominciamo dal paradosso, ché è così che è iniziata questa Berlinale. O dai paradossi, dalle contraddizioni, al plurale, se preferite. ..
SpecialiBILLY WANTS YOU
La call per futurǝ Billiers – fino al 28 febbraio! Noi di BILLY – rivista di cinema e altre perversioni crediamo che il cinema e l’audiovisivo siano strumenti potenti per leggere il presente, capire la società e aprire nuove prospettive. Così abbiamo deciso di cercare appassionat3 di audio-visivo, ma anche di arte, cultura e storytelling. Persone curiose e ..
Cose serieStranger Things Mania
È passato circa un mese dall’uscita dell’ultimo epico episodio di una delle serie Netflix più amate di sempre, che i più fedeli seguono da 10 anni, stagione per stagione. Prima che sia troppo tardi facciamo quindi il punto su quello che è stato l’esito ottenuto dai fratelli Duffer per il finale del loro tesoro prezioso, ..
In salaSirât
Che cos’è Sirât di Óliver Laxe vincitore del premio della giuria al 78° Festival di Cannes? A detta dello stesso regista è un «mistero», sì perché la quarta opera del regista franco-gallego – prodotta tra gli altri da Pedro Almodóvar – non è qualcosa di “collocabile”, di “definibile”, è un’esperienza da vivere (in sala) che ..
Cose serieDieci capodanni
A tutte le persone che, come me, soffrono di saudade per Madrid e vorrebbero guarire, non consiglio la visione di Los años nuevos, tradotto in Italia come “Dieci capodanni”. La capitale spagnola è infatti lo sfondo – forse l’unico possibile – di un viaggio di dieci anni nella vita di due trentenni. Come scriveva Hemingway: ..
RecensioniLe città di pianura
«Le notti non finiscono all’alba nella via», di sicuro non quelle di Carlobianchi e Doriano, antieroi dell’ultimo bicchiere che è sempre il prossimo.Due cinquantenni ex classe operaia, amici di lunga data, smarriti e nostalgici del tempo passato, nel corso di una notte nel loro pellegrinaggio alcolico incontrano Giulio, studente disincantato, nevrotico, bloccato nei suoi stessi…
RiflessioniIl dolore degli altri
Cosa dicono di noi e del mondo le nostre classifiche Ho sempre la sensazione che ci sia un momento, nelle classifiche di fine anno, in cui i numeri smettono di essere numeri e cominciano a raccontare qualcos’altro: la distanza tra i tempi, tra chi ha vissuto certe promesse e chi è natx quando quelle promesse ..
Visioni CorsareFather Mother Sister Brother
Visioni Corsare è una nuova rubrica di BILLY. Recensioni collettive per parlare insieme dei film più importanti del mese. A volte come articoli, a volte come post. Per la prima puntata abbiamo deciso di partire con un articolo a sei mani: Marco Bacchi, Gaia Causarano e Isabella Parutto si confrontano per Jim Jarmusch. Jarmush ci ..
In salaAvatar Fuoco e Cenere, un’altra magnifica illusione di James Cameron.
In Tokyo-Ga di Wim Wenders c’è una celebre scena con Werner Herzog che esprime il desiderio di cercare immagini sempre più pure in un mondo ormai violato, dove non esiterebbe a salire su un razzo per andarle a cercare su Marte o Saturno, costi quel che costi. Seppur (solo apparentemente) molto distanti come artisti, anche ..
RiflessioniBugonia – Il complotto capitalista
Non è un caso che Bugonia esca ora. Non è un caso che parli di complotto in questo momento storico Non è un caso che sia prodotto da Ari Aster, lo stesso regista di Eddington, altro film fondamentale di quest’anno, il cui protagonista è di nuovo il complotto. O forse sì. Forse è solo cinema. ..
Moving picturesIL RAPIMENTO DI ARABELLA
Una piccola perla grezza e anomala per il cinema italiano contemporaneo: questo è Il rapimento di Arabella, l’ultimo film di Carolina Cavalli presentato a Venezia 82. I toni sono quelli di una commedia fuori dai soliti schemi, con l’ironia alla Kaurismäki, i colori caldi alla Florida Project e lo spirito è di un road movie ..
In salaDa Hit Man a Running Man, un’altra battaglia dopo l’altra.
Ad oggi, il 2025 è un’annata cinematografica eccezionalmente ricca di adattamenti dall’universo narrativo di Stephen King: The Monkey di Oz Perkins, The Life of Chuck di Mike Flanagan, The Long Walk di Francis Lawrence (al momento inedito in Italia), la serie HBO Welcome to Derry, e infine The Running Man, nuova fatica del regista britannico ..
RiflessioniAnatomia del complotto: Ari Aster e Paul Thomas Anderson nell’America del sospetto
Nell’arco di un solo anno, il cinema statunitense ha prodotto due opere che, pur diversissime per stile, usano il complotto come stazione d’ascolto del presente. Eddigton, firmato da Ari Aster, mostra la paranoia come malattia emotiva, come febbre dell’immaginazione individuale. Una battaglia dopo l’altra, di Paul Thomas Anderson, racconta invece il complottismo come mito fondativo ..
Playlist7 film per (provare a) sopravvivere al Natale
1. Vacanze di Natale (1983) Ricordiamo: i cinepanettoni sono il nemico, ma per combattere il nemico è importante conoscerlo bene. L’unico modo per farlo è tornare alle origini, dove tutto è cominciato. In altre parole, tornare a Vacanze di Natale. La trama è quella che immaginate: famiglie altoborghesi (e non) che passano le vacanze a ..
Meet the Docs!The Pørnøgraphər
Cosa vedi? Cosa vedi? È la domanda che continua a fare Hariel allo spettatore.Il collettivo Hariel nasce dall’esigenza e dalla necessità di creare un cinema in intelligenza artificiale perché, come dice la regola #0 del Manifesto Umanista per un cinema in Intelligenza Artificiale, “non ci sono più scuse. Chiunque, ora, può fare cinema. Hai una ..
RiflessioniFantasie di complotto
Una premessa. Il termine complotto deriva — forse, la filologia non è certa — dal latino complectere: abbracciare, intrecciare insieme. Personalmente avverto qualcosa di spiazzante in questa suggestione etimologica: il complotto come abbraccio, come trama che tiene insieme ciò che altrimenti si disperderebbe nel caos. Cazzo. Già Richard Hofstadter, nel 1964, fotografava…
BillyotecaIL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO
BILLYoteca è la nuova, attesissima, irrefrenabile rubrica letteraria dedicata all’ennesima perversione di questa redazione. Siamo accanitə cinefilə che girano per sale, festival e rassegne, ma non viviamo solo di settima arte. Dunque, dopo una gestazione lunga diversi mesi, finalmente abbiamo messo nero su bianco l’Irrefrenabile rubrica letteraria: uno spazio pronto ad accogliere le nostre…
FestivalA Forlì non c’è mai un cazzo da fare
A Forlì non c’è mai un cazzo da fare.Per anni io, amici, amiche, conoscenti e parenti abbiamo pronunciato questa frase. Ed è ancora molto attuale, ma non è necessariamente vera. Non lo è per due motivazioni: una che possiamo definire geografica e una temporale. Disclaimer per la cittadinanza: non sto parlando di eventi di una ..
RiflessioniMaternità e class welfare: quando essere madri è un privilegio
Il materno come questione di classe nei corpi del cinema La maternità è spesso raccontata come esperienza universale. I discorsi pubblici insistono sull’idea che la maternità sia una scelta individuale, che sia accolta per il rassicurante senso di abnegazione o rifiutata per l’egoismo che nascondiamo. Ma il materno è un luogo attraversato da rapporti di ..
In salaAfter The Hunt: la logica della menzogna
After the Hunt – Dopo la caccia, presentato in anteprima al Festival di Venezia 2025 da Luca Guadagnino, con protagonisti Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield e Michael Stuhlbarg racconta una storia (come solito del regista) all’insegna di rapporti tossici e disonesti. Al centro della trama, questa volta abbiamo una professoressa di filosofia malata, l’impenetrabile ..
Cose serieLA SERIALIZZAZIONE DEL MALE
È successo, lo giuro, che a ottobre del 2025, tra le tante cose, Netflix abbia rilasciato e promosso contemporaneamente due serie cruciali sui serial killer. Una, Monster: The Ed Gein Story, è stata massacrata, mentre l’altra, Il Mostro di Stefano Sollima, dedicata al mostro di Firenze, ha ricevuto maggiore tolleranza. Ora, di stabilire quale sia migliore non è che ..
