INDOCILI – UNA COSA VICINA

INDOCILI – UNA COSA VICINA

INDOCILI, la rassegna dedicata al cinema indipendente under35 organizzata da Tafano, torna martedì 14 aprile e porta al Cinema Beltrade di Milano l’opera prima del regista Loris G. Nese, presentata alle Giornate dei Autori di Venezia 2025.    Ci sono eredità che pesano come macigni. Sono quelle dei padri che ricadono sui figli, eredità con ..

(im)POSTura

(im)POSTura

Ovvero di come il Post ha spiegato male (di nuovo) il caso del documentario su Regeni e perché il problema è più grande di un punteggio Sono un abbonato del Post. Lo dico subito perché per me il Post è la migliore testata giornalistica italiana, e quindi mi aspetto sempre grandi cose (tranne che dai ..

UN’ANTI-ROM-COM COME SI DEVE

UN’ANTI-ROM-COM COME SI DEVE

Provate a chiedere al vostro futuro sposo o alla vostra futura sposa qual è la cosa peggiore che abbia mai fatto ad appena pochi giorni dalle nozze. È quello che succede nel nuovo film di Kristoffer Borgli, con Zendaya e Robert Pattinson nei panni di Emma e Charlie. Parto dicendo che questa è una commedia ..

Cosa abbiamo visto #2.

Cosa abbiamo visto #2.

Berlino ultimo atto, ovvero di ciò che non si vede guardando solo i film Sì, è vero, la 76ª edizione della Berlinale è stata un’edizione minore, e questo non significa affatto quello che pensate. Cominciamo dalla fine, che è il posto migliore da cui finire, dicono. E la fine dice questo: la 76ª Berlinale è ..

I mostri siamo noi che siamo diventati grandi

I mostri siamo noi che siamo diventati grandi

Stranger Things, o dell’orrore irreversibile di crescere Sarò sincero, non me ne può fregare di meno dei buchi di sceneggiatura di Stranger Things. Non mi interessa il Mind Flayer, non mi interessa chi comanda chi, non mi interessa la coerenza interna della mitologia del Sottosopra. Lascio volentieri queste disquisizioni a chi pensa che la narrazione ..

Cosa abbiamo visto #1.

Cosa abbiamo visto #1.

Gli ultimi fuochi della Berlinale 2026 AT THE SEA di Kornél Mundruczó Che Mundruczó sia un regista che sa dove mettere la macchina da presa lo sappiamo da tempo, e in At the Sea ci sono almeno due o tre momenti in cui il suo cinema — che poi è quello di White God, quello ..

YO (LOVE IS A REBELLIOUS BIRD) di Anna Fitch e Banker White

YO (LOVE IS A REBELLIOUS BIRD) di Anna Fitch e Banker White

A un certo punto di Yo, documentario inattuale e mescolato, non si capisce più se siamo in una stanza vera o nel suo modellino in scala un terzo, ché la luce è la stessa, i colori pastello sono gli stessi, le coperte sul letto sono le stesse. Pochi secondi, ma sono i cinque secondi più ..

QUEEN AT SEA di Lance Hammer

QUEEN AT SEA di Lance Hammer

Non sappiamo bene cosa pensare di questo film, è giusto che lo diciamo subito. Anche a distanza di tempo, la tentazione è sempre quella di nascondere l’incertezza dietro una posizione netta, ma stavolta invece no, stavolta l’incertezza è il punto, è la cosa più onesta che possiamo comunicare. Queen at Sea ci ha lasciato in ..

MOSCAS di Fernando Eimbcke

MOSCAS di Fernando Eimbcke

Come finirà questo film lo capisci dal primo minuto, forse già dal titolo, lo sai perché è una storia che abbiamo visto mille volte, quella in cui c’è un adulto chiuso nel proprio dolore e un bambino che lo libera. Quindi sì, lo sai, subito, anche prima, ma non te ne frega niente. Perché Moscas ..

SOUMSOUM, LA NUIT DES ASTRES di Mahamat-Saleh Haroun

SOUMSOUM, LA NUIT DES ASTRES di Mahamat-Saleh Haroun

È un’ammissione né facile né elegante, quella che stiamo per fare, però sentiamo che è il punto esatto da cui dobbiamo partire per parlare di questo film, che è un film che, fondamentalmente, ti chiede di fare i conti con il modo in cui lo guardi, e c’è stato un momento in cui abbiamo capito ..

A RUSSIAN WINTER di Patric Chiha

A RUSSIAN WINTER di Patric Chiha

Se è vero che il cinema del reale è una specie di test di salute importante per un festival, e lo è davvero, questa Berlinale fa di tutto per (di)mostrarsi generosa nei confronti del documentario, soprattutto se pensiamo a quel cinema degli spazi negati in cui gli spazi in questione sono soprattutto un’urgenza materiale, se non ..

MEINE FRAU WEINT di Angela Schanelec

MEINE FRAU WEINT di Angela Schanelec

Ora faremo una cosa che non facciamo mai. Partiamo dalla trama, dall’inizio. Concedetecelo, perché poi il film non si sposta granché. Quindi c’è Thomas che è un operatore di gru. Poi c’è sua moglie Carla che piange su una panchina fuori dall’ospedale perché c’è stato un incidente e il partner di ballo di Carla — ..

Where to? di Assaf Machnes

Where to? di Assaf Machnes

C’è una scena, in Where To?, che ne sintetizza il problema con quasi perfetta involontaria precisione: Hassan, cinquantacinque anni, palestinese, guida un’auto di notte per Berlino,mentre Amir, israeliano, venticinque anni, è sul sedile posteriore. Si guardano attraverso lo specchietto retrovisore. È un’immagine che qualcuno definirebbe bella, costruita bene, ed è vero, di…

NINA ROZA di Geneviève Dulude-De Celles

NINA ROZA di Geneviève Dulude-De Celles

«Familles, je vous hais» diceva André Gide, ne Les Nourritures terrestres del 1897. Famiglie, vi odio. Non perché siate cattive, ma perché siete chiuse, perché opprimete, perché spegnete, perché la vostra forma d’amore è — spesso, troppo spesso — indistinguibile dalla vostra forma di controllo. Se la famiglia è il prisma attraverso cui il festival legge ..

WE ARE ALL STRANGERS di Anthony Chen

WE ARE ALL STRANGERS di Anthony Chen

Ieri avevamo scritto che la famiglia è il “prisma” attraverso cui questo festival legge le dinamiche politiche e sociali del mondo, e non ci eravamo sbagliatx, almeno a giudicare dal primo film in concorso che riusciamo a vedere. Un prisma, dicevamo, non una metafora: uno strumento ottico che decompone la luce in frequenze visibili. Bene, ..

LO SPECCHIO DI BERLINO

LO SPECCHIO DI BERLINO

La Berlinale 76, ovvero il festival che è da sempre il più politico del mondo e che oggi fa finta di non esserlo Cominciamo dall’inizio, che è il posto migliore da cui iniziare, dicono. Quindi cominciamo dal paradosso, ché è così che è iniziata questa Berlinale. O dai paradossi, dalle contraddizioni, al plurale, se preferite.  ..

BILLY WANTS YOU

BILLY WANTS YOU

La call per futurǝ Billiers – fino al 28 febbraio! Noi di BILLY – rivista di cinema e altre perversioni crediamo che il cinema e l’audiovisivo siano strumenti potenti per leggere il presente, capire la società e aprire nuove prospettive. Così abbiamo deciso di cercare appassionat3 di audio-visivo, ma anche di arte, cultura e storytelling.  Persone curiose e ..

Stranger Things Mania

Stranger Things Mania

È passato circa un mese dall’uscita dell’ultimo epico episodio di una delle serie Netflix più amate di sempre, che i più fedeli seguono da 10 anni, stagione per stagione. Prima che sia troppo tardi facciamo quindi il punto su quello che è stato l’esito ottenuto dai fratelli Duffer per il finale del loro tesoro prezioso, ..

Sirât

Sirât

Che cos’è Sirât di Óliver Laxe vincitore del premio della giuria al 78° Festival di Cannes? A detta dello stesso regista è un «mistero», sì perché la quarta opera del regista franco-gallego – prodotta tra gli altri da Pedro Almodóvar – non è qualcosa di “collocabile”, di “definibile”, è un’esperienza da vivere (in sala) che ..

Dieci capodanni

Dieci capodanni

A tutte le persone che, come me, soffrono di saudade per Madrid e vorrebbero guarire, non consiglio la visione di Los años nuevos, tradotto in Italia come “Dieci capodanni”. La capitale spagnola è infatti lo sfondo – forse l’unico possibile – di un viaggio di dieci anni nella vita di due trentenni. Come scriveva Hemingway: ..

Le città di pianura

Le città di pianura

«Le notti non finiscono all’alba nella via», di sicuro non quelle di Carlobianchi e Doriano, antieroi dell’ultimo bicchiere che è sempre il prossimo.Due cinquantenni ex classe operaia, amici di lunga data, smarriti e nostalgici del tempo passato, nel corso di una notte nel loro pellegrinaggio alcolico incontrano Giulio, studente disincantato, nevrotico, bloccato nei suoi stessi…

Il dolore degli altri

Il dolore degli altri

Cosa dicono di noi e del mondo le nostre classifiche Ho sempre la sensazione che ci sia un momento, nelle classifiche di fine anno, in cui i numeri smettono di essere numeri e cominciano a raccontare qualcos’altro: la distanza tra i tempi, tra chi ha vissuto certe promesse e chi è natx quando quelle promesse ..

Father Mother Sister Brother

Father Mother Sister Brother

Visioni Corsare è una nuova rubrica di BILLY. Recensioni collettive per parlare insieme dei film più importanti del mese. A volte come articoli, a volte come post. Per la prima puntata abbiamo deciso di partire con un articolo a sei mani: Marco Bacchi, Gaia Causarano e Isabella Parutto si confrontano per Jim Jarmusch. Jarmush ci ..

Avatar Fuoco e Cenere, un’altra magnifica illusione di James Cameron.

Avatar Fuoco e Cenere, un’altra magnifica illusione di James Cameron.

In Tokyo-Ga di Wim Wenders c’è una celebre scena con Werner Herzog che esprime il desiderio di cercare immagini sempre più pure in un mondo ormai violato, dove non esiterebbe a salire su un razzo per andarle a cercare su Marte o Saturno, costi quel che costi. Seppur (solo apparentemente) molto distanti come artisti, anche ..

Bugonia – Il complotto capitalista

Bugonia – Il complotto capitalista

Non è un caso che Bugonia esca ora.  Non è un caso che parli di complotto in questo momento storico Non è un caso che sia prodotto da Ari Aster, lo stesso regista di Eddington, altro film fondamentale di quest’anno, il cui protagonista è di nuovo il complotto.  O forse sì. Forse è solo cinema. ..

IL RAPIMENTO DI ARABELLA

IL RAPIMENTO DI ARABELLA

Una piccola perla grezza e anomala per il cinema italiano contemporaneo: questo è Il rapimento di Arabella, l’ultimo film di Carolina Cavalli presentato a Venezia 82. I toni sono quelli di una commedia fuori dai soliti schemi, con l’ironia alla Kaurismäki, i colori caldi alla Florida Project e lo spirito è di un road movie ..

Da Hit Man a Running Man, un’altra battaglia dopo l’altra.

Da Hit Man a Running Man, un’altra battaglia dopo l’altra.

Ad oggi, il 2025 è un’annata cinematografica eccezionalmente ricca di adattamenti dall’universo narrativo di Stephen King: The Monkey di Oz Perkins, The Life of Chuck di Mike Flanagan, The Long Walk di Francis Lawrence (al momento inedito in Italia), la serie HBO Welcome to Derry, e infine The Running Man, nuova fatica del regista britannico ..

Anatomia del complotto: Ari Aster e Paul Thomas Anderson nell’America del sospetto

Anatomia del complotto: Ari Aster e Paul Thomas Anderson nell’America del sospetto

Nell’arco di un solo anno, il cinema statunitense ha prodotto due opere che, pur diversissime per stile, usano il complotto come stazione d’ascolto del presente. Eddigton, firmato da Ari Aster, mostra la paranoia come malattia emotiva, come febbre dell’immaginazione individuale. Una battaglia dopo l’altra, di Paul Thomas Anderson, racconta invece il complottismo come mito fondativo ..

7 film per (provare a) sopravvivere al Natale

7 film per (provare a) sopravvivere al Natale

1. Vacanze di Natale (1983) Ricordiamo: i cinepanettoni sono il nemico, ma per combattere il nemico è importante conoscerlo bene. L’unico modo per farlo è tornare alle origini, dove tutto è cominciato. In altre parole, tornare a Vacanze di Natale. La trama è quella che immaginate: famiglie altoborghesi (e non) che passano le vacanze a ..

The Pørnøgraphər

The Pørnøgraphər

Cosa vedi? Cosa vedi?  È la domanda che continua a fare Hariel allo spettatore.Il collettivo Hariel nasce dall’esigenza e dalla necessità di creare un cinema in intelligenza artificiale perché, come dice la regola #0 del Manifesto Umanista per un cinema in Intelligenza Artificiale, “non ci sono più scuse. Chiunque, ora, può fare cinema. Hai una ..

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