Sirât

Sirât

Che cos’è Sirât di Óliver Laxe vincitore del premio della giuria al 78° Festival di Cannes? A detta dello stesso regista è un «mistero», sì perché la quarta opera del regista franco-gallego – prodotta tra gli altri da Pedro Almodóvar – non è qualcosa di “collocabile”, di “definibile”, è un’esperienza da vivere (in sala) che ..

Avatar Fuoco e Cenere, un’altra magnifica illusione di James Cameron.

Avatar Fuoco e Cenere, un’altra magnifica illusione di James Cameron.

In Tokyo-Ga di Wim Wenders c’è una celebre scena con Werner Herzog che esprime il desiderio di cercare immagini sempre più pure in un mondo ormai violato, dove non esiterebbe a salire su un razzo per andarle a cercare su Marte o Saturno, costi quel che costi. Seppur (solo apparentemente) molto distanti come artisti, anche ..

Da Hit Man a Running Man, un’altra battaglia dopo l’altra.

Da Hit Man a Running Man, un’altra battaglia dopo l’altra.

Ad oggi, il 2025 è un’annata cinematografica eccezionalmente ricca di adattamenti dall’universo narrativo di Stephen King: The Monkey di Oz Perkins, The Life of Chuck di Mike Flanagan, The Long Walk di Francis Lawrence (al momento inedito in Italia), la serie HBO Welcome to Derry, e infine The Running Man, nuova fatica del regista britannico ..

After The Hunt: la logica della menzogna

After The Hunt: la logica della menzogna

After the Hunt – Dopo la caccia, presentato in anteprima al Festival di Venezia 2025 da Luca Guadagnino, con protagonisti Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield e Michael Stuhlbarg racconta una storia (come solito del regista) all’insegna di rapporti tossici e disonesti. Al centro della trama, questa volta abbiamo una professoressa di filosofia malata, l’impenetrabile ..

Contro il giorno e un’altra Storia (dopo l’altra) negli USA secondo PTA.

Contro il giorno e un’altra Storia (dopo l’altra) negli USA secondo PTA.

Con un budget stimato di 130 milioni di dollari, Una Battaglia Dopo l’Altra è il film più costoso della carriera di Paul Thomas Anderson ma anche quello che, finalmente, ricolloca un cast e le vicende dei suoi personaggi in uno scenario contemporaneo che il regista non affrontava di petto dai tempi di Ubriaco d’Amore. Come ..

Eddington

Eddington

Uscendo dalla sala dopo la visione di Eddington, il nuovo film di Ari Aster, il primo pensiero è stato: «Ma che casino è? Cosa ho visto?» Sì perché il quarto lungometraggio del regista statunitense rappresenta una valanga di situazioni e temi da cui emerge un quadro di un paese, gli Stati Uniti, profondamente spaccato, il ..

FUORI – MARIO MARTONE

FUORI – MARIO MARTONE

È il 1980: Goliarda Sapienza (Valeria Golino) ha cinquantasei anni, è appena uscita da Rebibbia e vaga in una Roma assolata e afosa alla ricerca di un lavoro per arrivare alla fine del mese. Il suo libro L’Arte della gioia viene rigettato dalle case editrici perché poco “sperimentale”. È il 1980: Goliarda Sapienza cammina scortata da due ..

The End: l’apocalisse del presente

The End: l’apocalisse del presente

A tredici anni da The Act of Killing e a dieci da The Look of Silence, dopo aver esplorato la crudeltà attraverso il cinema documentario, Joshua Oppenheimer torna sul grande schermo e sceglie il musical post-apocalittico per raccontare la crisi del nostro tempo.  Con i suoi precedenti lavori, ha segnato la storia del cinema del ..

GIURATO NUMERO 2: IL DILEMMA MORALE SECONDO CLINT EASTWOOD

GIURATO NUMERO 2: IL DILEMMA MORALE SECONDO CLINT EASTWOOD

Giurato n. 2, diretto da Clint Eastwood alla veneranda età di 94 anni, è un film che ci tocca da vicino, più di quanto potremmo immaginare. Un autentico dilemma morale, il dramma della coscienza, la relatività del bene e del male: cos’è giusto? Cos’è sbagliato? Justin Kemp (Nicholas Hoult) è un giornalista e un futuro ..

Berlinguer – La grande ambizione

Berlinguer – La grande ambizione

L’antidoto della memoria Ma lo sappiamo davvero quale sia oggi il valore politico del ricordo quando la memoria diventa resistenza? Perché io credo che non si tratti di nostalgia – ossia quella malattia borghese che trasforma la storia in merchandising sentimentale – ma di qualcosa di più profondo e necessario: la costruzione di una memoria ..

Parthenope: Il cinema come esercizio dello sguardo

Parthenope: Il cinema come esercizio dello sguardo

Trama Parthenope è la storia di una donna, nata nel 1950 a Napoli, che attraversa la seconda metà del Novecento portandosi dietro un destino singolare: la sua bellezza sconvolgente, quasi irreale, è sia una benedizione che una condanna. Dalla giovinezza vissuta tra le spiagge e gli ozi partenopei, fino alla maturità segnata da studi di ..

28 anni dopo: un mondo che ignora l’apocalisse

28 anni dopo: un mondo che ignora l’apocalisse

Se in 28 giorni dopo di Danny Boyle, con Cillian Murphy nei panni di Jim, il virus della rabbia usciva dalla gabbia insieme alla scimmia, sulle note di “In the House, In a Heartbeat”, e se in 28 settimane dopo di Juan Carlos Fresnadillo la malattia veniva esplorata nelle sue anomalie e nei traumi affettivi ..

E tu vedrai nell’aldilà: “The Shrouds” di David Cronenberg

E tu vedrai nell’aldilà: “The Shrouds” di David Cronenberg

Il titolo è già una dichiarazione di sguardo: il cinema come un sudario che, da quando ne scrisse Bazin in Ontologia dell’immagine cinematografica, mostra la morte al lavoro. In questo senso, The Shrouds – Segreti Sepolti, il nuovo film di David Cronenberg, presentato a Cannes nel 2024 e uscito in Italia solo all’inizio dello scorso ..

PATERNAL LEAVE

PATERNAL LEAVE

Qual è il peso di un abbandono? È possibile che rinunciare a una responsabilità che sentiamo più grande di noi sia, in fondo, un atto di responsabilità verso l’altra persona? Sono alcune delle domande che sorgono spontanee mentre si guarda Paternal Leave, l’opera prima di Alissa Jung presentata in anteprima mondiale alla Berlinale 2025 e ..

Orso d’Oro a Berlino: Dreams e la trilogia della relazioni di Dag Johan Haugerud

Orso d’Oro a Berlino: Dreams e la trilogia della relazioni di Dag Johan Haugerud

Il cielo sopra Oslo filtra oltre lo schermo e illumina il buio della sala. Il cielo azzurro macchiato da qualche nuvoletta bianca viene subito accompagnato dalle parole della voce fuoricampo di Johanne, la giovane protagonista diciassettenne. Per chi ha la fortuna di vedere in sala il film vincitore dell’Orso d’Oro all’ultimo Festival Internazionale di Berlino, ..

FLOW

FLOW

Flow è una poesia muta. L’avventura di un gatto in un mondo post-apocalittico, un viaggio che condivide con un capibara, un lemure, un labrador e un serpentario (e una balena), in mezzo a continue alluvioni di dimensioni bibliche.  Gli esseri umani non sono presenti e questo è molto bene altresì Zibalodis sceglie di non antropomorfizzare i protagonisti al ..