Il Divin Codino

Il Divin Codino

“Il tempo invecchia in fretta” scriveva Tabucchi. Una frase che racchiude tutta la nostra implacabile epoca, costruita di un tempo ingannevole. Un’epoca, la nostra, che sentiamo l’urgenza di vivere in fretta, di raccontare rapidamente, di sconfiggere con impazienza. Nella feroce foga di narrare il contemporaneo con la medesima epicità con la quale favoleggiamo le grandi ..

Judas and the Black Messiah

Judas and the Black Messiah

«Libertà dall’ingiustizia. Libertà dalla corruzione. Vogliono solo distruggerci. La libertà non cresce sugli alberi. Quando verranno a bussare alla tua porta, sarai pronto a combattere?».Sono i versi di Fight For You, avvolgente traccia R&B che scivola sinuosa sui titoli di coda di Judas and the Black Messiah. La canta H.E.R., una giovane ma affermata cantautrice nata nel 1997 da ..

Minari

Minari

Minari, di Lee Isaac Chung, è la storia di un sogno ostinato, riflesso negli occhi acuminati e scurissimi di un bambino caparbio come l’erba che cresce tra le aride zolle di una terra ignorata. È in quella vastità d’argille rosse e polverose che il regista americano-coreano immerge la telecamera per lasciar germogliare i ricordi e irrobustire ..

Il sacrificio del cervo sacro – La tragedia nell’asettica borghesia americana

Il sacrificio del cervo sacro – La tragedia nell’asettica borghesia americana

L’ultima pellicola firmata da Yorgos Lanthimos colpisce dritta al cuore l’essenza dell’uomo moderno, palesandone l’inadeguatezza e l’ipocrisia davanti all’incedere fatale degli eventi. Dopo il brutale Dogtooth (2009), il metaforico Alps (2011) e il distopico The Lobster (2015), il regista greco torna con un film scritto a quattro mani col devoto collaboratore Efthymis Filippou, liberamente ispirato ad “Ifigenia in Aulide” di Euripide. ..

30 anni di Akira

30 anni di Akira

Sono passati trent’anni dall’uscita nella sale di Akira e Nexo Digital ha deciso di celebrare questo evento riportandolo nelle sale il 18 aprile per mostrarlo agli occhi delle vecchie e nuove generazioni con un nuovo doppiaggio. Già il 29 maggio 2013 si era voluto celebrare il 25° anniversario del film riportandolo in sala, tanto per avere un’idea ..

Il riscatto di coloro che hanno sofferto

Il riscatto di coloro che hanno sofferto

L’ansia domina la nostra società. L’odierna complessità sociale fa schizzare la gente, che diviene sempre più soggetta a disturbi dissociativi dell’identità o della personalità. Sin dalla prima scena Split genera ansia. D’altronde, M. Night Shyamalan aveva già mostrato di far vivere allo spettatore una dimensione ansiogena intensa, vedi il Sesto Senso, Signs o The Village. Tutti film che narrano storie ambientate ..

Cane mangia cane: voracità e miseria umana dai toni pulp

Cane mangia cane: voracità e miseria umana dai toni pulp

La pellicola, traduzione cinematografica dell’omonimo romanzo di Edward Bunker, è l’ultima fatica di Paul Schrader, nome che gli amanti della settima arte conoscono molto bene. Il noto sceneggiatore di Taxi driver, Complesso di colpa e regista di American Gigolò e Il bacio della pantera torna dietro la macchina da presa firmando un’opera dalle tinte pulp e dal ritmo frenetico. Congedandosi dalla crudezza ..

Jackie, ‘la donna che visse due volte’ di Larraìn

Jackie, ‘la donna che visse due volte’ di Larraìn

“Un bel modo di iniziare la sua presidenza?”, queste le parole che rivolge Jackie al presidente Johnson in modo spiazzante durante il corteo funebre di suo marito. Morto uno ne subentreranno altri, “ci saranno nuovi presidenti, ma non ci sarà un’altra Camelot”. Larraìn ci racconta ancora il peso della storia, il crepuscolo di un’epoca e ..

Birdman, purtroppo

Birdman, purtroppo

Birdman è un brutto film e basta. (Non me ne frega niente che abbia vinto un Oscar, ma questo è persino pleonastico da affermare.) Birdman non è brutto, indisponente, reazionario come Babel, ma è comunque brutto. E il fatto che non sia così brutto, indisponente e reazionario come Babel è un’ulteriore aggravante, ché almeno Babel provava a esistere. Birdman sopravvive, al massimo vivacchia, e ..

The Wolf of Wall Street, o della fine della tragedia

The Wolf of Wall Street, o della fine della tragedia

Martin Scorsese ha fatto un altro film. Martin Scorsese ha fatto un altro film con Leonardo DiCaprio. L’ha fatto l’anno scorso, Martin Scorsese, e ha fatto il film più scorsesiano che potesse fare – e ora può anche non fare più nulla. Perché The Wolf of Wall Street è Scorsese puro e amplificato, perfetto e geometrico, inimitabile ..

I protagonisti

I protagonisti

The Player, USA, 1992, Robert Altman (R.), Michael Tolkin (Sc.) Hollywood. Cinica, autoironica, consapevole della propria spietatezza. Hollywood fucina di cinema, plasmata dal cinema stesso, e in questo caso immortalata da esso, madre e figlia della propria creatura, in un processo di selezione, sviluppo, incrocio e monetizzazione delle idee che non lascia scampo e segna, ..

Effetto Notte

Effetto Notte

La nuit américaine, FranciaItalia, 1973, François Truffaut (R.), François Truffaut, Jean-Louis Richard, Suzanne Schiffman (Sc.) Nella sequenza più onirica di Effetto Notte, quella del sogno che viene portato avanti a più riprese durante il film, un Truffaut bambino cammina di notte per una strada silenziosa, si intrufola clandestinamente in un cinema chiuso e ruba le fotografie ..

Cercasi amore per la fine del mondo

Cercasi amore per la fine del mondo

Norah: “There’s this part of Judaism that I like. It said that the world is broken into pieces and everyone has to find them and put them back together. Nick: Maybe we don’t have to find it. Maybe we are the pieces.  Ritagli, resti, pezzi, tasselli… Se il cinema di Lorene Scafaria si fonda su qualcosa di ..

Sogni d’oro

Sogni d’oro

Sogni d’oro, ITA, 1981, Nanni Moretti (R. e Sc.) Nella storia del cinema sono tanti gli esempi in cui un film viene preso a riferimento per riassumere appieno l’estetica di un autore, così come sono innumerevoli quelli in cui un regista ci racconta di sé usando un attore come suo alter ego. Meno numerosi sono quei ..

La samaritana

La samaritana

Samaria, Corea del Sud, 2004. Kim Ki-duk (R. e Sc.) La reazione al dolore e alla violenza è sempre condizionata da una quantità di variabili incalcolabili e imprevedibili, almeno quanto ciò che l’ha provocata. L’analisi di queste reazioni diventa quindi così personale e intima che ogni società, cultura o costume ne assimila di differenti in ..