Io resto di Michele Aiello

Io resto di Michele Aiello

Presentato nella sezione Grande Angle del 52° Visions du Réel di Nyon, Io resto di Michele Aiello è il primo documentario a spingersi fin dove solo i servizi di informazione televisiva ci avevano finora condotto. Le telecamere conficcate nelle stanze di un ospedale blindato, rapide seguono i movimenti del personale medico che resiste all’emergenza, registrano ..

Il Divin Codino

Il Divin Codino

“Il tempo invecchia in fretta” scriveva Tabucchi. Una frase che racchiude tutta la nostra implacabile epoca, costruita di un tempo ingannevole. Un’epoca, la nostra, che sentiamo l’urgenza di vivere in fretta, di raccontare rapidamente, di sconfiggere con impazienza. Nella feroce foga di narrare il contemporaneo con la medesima epicità con la quale favoleggiamo le grandi ..

Minari

Minari

Minari, di Lee Isaac Chung, è la storia di un sogno ostinato, riflesso negli occhi acuminati e scurissimi di un bambino caparbio come l’erba che cresce tra le aride zolle di una terra ignorata. È in quella vastità d’argille rosse e polverose che il regista americano-coreano immerge la telecamera per lasciar germogliare i ricordi e irrobustire ..

Il sacrificio del cervo sacro – La tragedia nell’asettica borghesia americana

Il sacrificio del cervo sacro – La tragedia nell’asettica borghesia americana

L’ultima pellicola firmata da Yorgos Lanthimos colpisce dritta al cuore l’essenza dell’uomo moderno, palesandone l’inadeguatezza e l’ipocrisia davanti all’incedere fatale degli eventi. Dopo il brutale Dogtooth (2009), il metaforico Alps (2011) e il distopico The Lobster (2015), il regista greco torna con un film scritto a quattro mani col devoto collaboratore Efthymis Filippou, liberamente ispirato ad “Ifigenia in Aulide” di Euripide. ..

L’insulto di Ziad Doueiri: la liberazione dalla gabbia interiore del passato

L’insulto di Ziad Doueiri: la liberazione dalla gabbia interiore del passato

Presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia L’Insulto ha vinto la Coppa Volpi per il miglior attore, premio assegnato a Kamel El Basha (Yasser,) ed è in corsa per la nomination come miglior film in lingua straniera agli Oscar 2018.Nella precaria stabilità della contemporanea Beirut è un acceso diverbio a dare inizio alla narrazione al centro della ..

Cane mangia cane: voracità e miseria umana dai toni pulp

Cane mangia cane: voracità e miseria umana dai toni pulp

La pellicola, traduzione cinematografica dell’omonimo romanzo di Edward Bunker, è l’ultima fatica di Paul Schrader, nome che gli amanti della settima arte conoscono molto bene. Il noto sceneggiatore di Taxi driver, Complesso di colpa e regista di American Gigolò e Il bacio della pantera torna dietro la macchina da presa firmando un’opera dalle tinte pulp e dal ritmo frenetico. Congedandosi dalla crudezza ..