7 film per (provare a) sopravvivere al Natale

7 film per (provare a) sopravvivere al Natale

1. Vacanze di Natale (1983)

Ricordiamo: i cinepanettoni sono il nemico, ma per combattere il nemico è importante conoscerlo bene. L’unico modo per farlo è tornare alle origini, dove tutto è cominciato. In altre parole, tornare a Vacanze di Natale. La trama è quella che immaginate: famiglie altoborghesi (e non) che passano le vacanze a Cortina d’Ampezzo tra fraintendimenti e tradimenti, esattamente come i cinepanettoni più recenti ma in modo meno forzato e forse un po’ più inconsapevole. I fratelli Vanzina non potevano immaginare che quella che doveva essere la versione invernale del cult estivo Sapore di mare si sarebbe trasformata nel capostipite di un nuovo genere cinematografico.

2. La vita è meravigliosa (1946)

La vita è meravigliosa sta agli Stati Uniti come Una poltrona per due sta all’Italia: è il grande classico natalizio, anche se con un mood molto diverso. Il protagonista è un uomo buono a cui la vita tende a non dare indietro ciò che merita, quindi non è nessun* di noi, ormai disillusi dall’esistenza. Quando però la situazione si fa critica e valuta concretamente il suicidio, un angelo custode viene mandato sulla Terra per fargli scoprire il vero senso e la profonda bellezza della vita. Diciamo sempre che a Natale siamo tutt* più buon* anche se alla fine siamo sempre noi,- quando va bene – buon* solo a metà. La verità però è una: quale momento è migliore delle Feste per ricordarci la bellezza delle piccole cose?

3. Gremlins (1984)

Sopravvivere indenni alle Feste è impossibile senza un po’ di sano horror che bilanci tutte le commedie romantiche che la tv ci propina sotto Natale. E quale modo migliore per farlo di Gremlins, l’horror natalizio per eccellenza? In questo film non manca niente: giovani amori che sbocciano, disturbo da stress post-traumatico, critica al capitalismo. Il tutto con un sanissimo livello di violenza e ovviamente con un bel po’ di lucine di Natale a fare da sfondo. Chi vi scrive ha avuto la fortuna di guardarlo al cinema, ma anche vederlo sul divano dopo il pranzo con i parenti che non si reggono deve essere una gran bella esperienza.

4. Jack Frost (1998)

Tra le tante cose che le Feste portano con sé c’è anche una buona dose di nostalgia. Quando ci prende c’è una sola cosa da fare: assecondarla, buttarcisi dentro a pesce, piangere tutte le nostre lacrime finché non ci sentiamo pronti a tornare ai festeggiamenti. A favorire questo processo può aiutarvi Jack Frost, uno dei film di Natale più commoventi mai realizzati. La morte è – proprio come l’amore – uno dei grandi temi del cinema. Questo film la porta sullo schermo con tanto di luci e canti natalizi, ma soprattutto con tutta la tristezza e il dolore di chi resta. Le Feste sanno ferire almeno tanto quanto sanno far gioire, e a volte sanno far piangere e ridere insieme. Ricordate: serve anche questo.

5. Mickey’s Once Upon a Christmas (1999)

Se fate fatica a sopravvivere alle Feste è anche perché probabilmente la parte bambina di voi ormai non esiste più, oppure l’avete nascosta per bene. Ma se la chiave per godersi il Natale fosse proprio recuperarla? Ecco che viene in soccorso Mickey’s Once Upon a Christmas, con titolo volutamente indicato in inglese perché la traduzione – purtroppo – suona troppo infantile. Tre segmenti, tre storie in grado di risvegliare il nostro spirito natalizio, o per lo meno di riportarci alla mente i momenti in cui il Natale aveva tutto un altro significato. Che facciamo, non ce lo prendiamo un momento per tornare bambin*? Se non ora, quando?

6. Senti chi parla adesso! (1993)

La bellezza di una commedia è direttamente proporzionale al numero di cani che compaiono. Rettifico: al numero di cani che compaiono senza morire. Senti chi parla adesso! di cani protagonisti ne ha ben due, e il fatto che possiamo addirittura entrare nelle loro menti non fa altro che conferire punteggio extra. La coppia in crisi ci permette di empatizzare con i guai della vita, i bambini danno il necessario tocco di tenerezza e i cani… non c’è bisogno di aggiungere altro: i cani hanno già tutto quello che serve per farmi piacere un film. E poi non ringraziatemi: consigliare il terzo film di una trilogia significa implicitamente consigliare anche i due che lo precedono, vi ho assicurato della sopravvivenza extra.

7. Die Hard (1988)

Recentemente qualcuno mi ha detto che “Die Hard è l’essenza stessa della sopravvivenza. È Bruce Willis che cerca di sopravvivere alle festività, è l’eroe del proletariato che si trova a combattere contro il capitale e contro l’idea che il lavoro sia famiglia”. Non so se è così, perché io Die Hard onestamente non l’ho visto (mea culpa). Quello che so è che l’ultimo modo che posso consigliarvi per provare a sopravvivere al Natale è assecondarlo, fare esattamente ciò che vi propina, sperando che finisca presto. E allora io lo faccio così: faccio un dono a una persona a cui voglio bene inserendo in questa lista un film che so che lo renderebbe felice. Buon Natale!

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