The Pørnøgraphər

The Pørnøgraphər

Cosa vedi? Cosa vedi? 

È la domanda che continua a fare Hariel allo spettatore.
Il collettivo Hariel nasce dall’esigenza e dalla necessità di creare un cinema in intelligenza artificiale perché, come dice la regola #0 del Manifesto Umanista per un cinema in Intelligenza Artificiale, “non ci sono più scuse. Chiunque, ora, può fare cinema. Hai una responsabilità”.

Questa responsabilità, quindi, è alla base della generazione delle immagini, ma è anche alla base dello sguardo, della prospettiva del pubblico. L’atto del fare e del guardare si uniscono e compenetrano in The Pørnøgraphər

«Perché mi costringi a guardare?» dice una delle voci durante la chiamata. Ma è lui che viene costretto a guardare o è se stesso che si costringe e prova piacere nel guardare quelle immagini astratte che ricordano corpi – o che lo sono e che il nostro occhio ancora non riconosce perfettamente come tali. 

L’atto del guardare non è soltanto un atto intimo e personale, ma diventa un atto morale e politico quando si inserisce una dinamica critica dello sguardo, quando questo è dotato di senso, quando lo sguardo viene indagato. Chi è quell’occhio? Chi c’è dentro il corpo? Dove porta quel tunnel? È il nostro occhio, siamo noi, e il tunnel ci porta dentro la nostra coscienza, dentro quelle domande che consciamente o inconsciamente ci facciamo. 

Il corpo quindi diventa, in un certo senso, superficie politica. Il corpo non è pornografico perché è nudo, ma perché inquadrato secondo certi codici. Codici che scricchiolano proprio nella domanda «Cosa vedi?». Nella domanda, dunque, non c’è una denuncia frontale, ma la rivelazione del meccanismo. 

La sceneggiatura inquietante di Pietro Lafiandra, la generazione di immagini create dall’AI Artist Flavio Pizzorno, il montaggio e la costruzione sonora di Andrea Rossini lavorano come se volessero ricordarti che c’è sempre una mano dietro l’immagine, un’intenzione, una costruzione.

Hariel ci ricorda che lo sguardo è già una scelta politica: ciò che vediamo, e come lo vediamo, dice più di noi che delle immagini stesse. Il resto è solo il meccanismo che si rivela.

The Pørnøgraphər lo puoi vedere mercoledì 3 dicembre alle 19:00 al Diagonal. Dopo, noi di BILLY e Kasse77e ne parliamo con Pietro Lafiandra e Flavio Pizzorno. 

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