INDOCILI – UNA COSA VICINA
INDOCILI, la rassegna dedicata al cinema indipendente under35 organizzata da Tafano, torna martedì 14 aprile e porta al Cinema Beltrade di Milano l’opera prima del regista Loris G. Nese, presentata alle Giornate dei Autori di Venezia 2025.
Ci sono eredità che pesano come macigni. Sono quelle dei padri che ricadono sui figli, eredità con cui, prima o poi, bisogna fare i conti. Ma cosa accade quando questi lasciti ci crescono attorno come fantasmi, visibili a tutti tranne che a chi li porta addosso?
Sono gli anni ’90 quando Loris perde il padre, ha circa 4 anni e quei momenti sono una zona grigia dove i ricordi non si sono depositati. È troppo piccolo per ricostruire quello che è accaduto a Salerno, lì dove vive, eppure tutti sembrano sapere meglio di lui: chiacchierano i come e i perché di una storia che può essere pronunciata solo a metà, tra sentito dire e non detti. A un certo punto, però, il bisogno di capire le zone opache della propria infanzia porta Loris Nese ad affidarsi alla telecamera per mettere insieme i pezzi e provare a riconciliarsi con il suo passato.
Una cosa vicina, il documentario autobiografico di Loris Nese prodotto da Lapazio Film, nasce così: un racconto personale che si apre progressivamente a una dimensione corale. Archivi — familairi e non — interviste a parenti e amici e animazione in 2D si intrecciano per ricostruire la scomparsa del padre di Nese, morto durante una sparatoria di stampo mafioso.
In questo film, il regista di sdoppia, diventano allo stesos tempo autore e protagonista, e trasformando il documentario in spazio di rielaborazione individuale e familiare. Nel tentativo di dare forma ai ricordi sfuggenti e mettere a fuoco la zona grigia d’infanzia, Nese si affida alle testimonianze della madre, della zia e del suo amico, i cui racconti restituiscono giornate segnate dello sgomento e dal dolore.

La forza dirompente del film sta proprio nel natura ibrida: tre linguaggi distinti si intrecciando e si sostengono a vicenda per accompagnare visivamente la discesa nei ricordi. Da una parte i filmati d’infanzia e gli archivi televisivi raccontano la provincia salernitana degli anni ’90; dall’altra, le incursioni dell’animazione — tra 2D e stop motion — segnano una virata del documentario verso un’immaginario quasi gangster, facendosi carico dei passaggi più delicati e intensi del racconto. E poi ci sono le voci che vanno ben oltre il semplice voice over, ma delineano una storia dentro la storia. Sono tre, tra cui quelle di Francesco e Mario Di Leva (padre e figlio) che, insieme a quella del regista, danno voce a fasi diverse della vita del protagonista. Linguaggi e voci diversi che fungono da ponte tra memoria, vissuto e tempo presente.
Un documentario disseminato di elementi che trovano un ordine nel disordine dei ricordi anche grazie a lavoro di montaggio sartoriale. Chiara Marotta, produttrice e montatrice per Lapazio Film, accompagna il processo di ricomposizione familiare lavorando sul ritmo del film: il tempo adagio della memoria dialoga con un montaggio serrato, che richiama a tratti le dinamiche del cinema gangster. Le due dimensioni finiscono per sovrapporsi, fino a rendere indistinguibile se siano le parole a inseguire le immagini o viceversa. Il risultato dirompente è un’esperienza che avvicina con delicatezza lo spettatore a una storia intima, trascinandolo dentro un racconto labirintico tra domande e ricordi.
È un racconto di ombre che si muovono tra passato e presente, in una terra, Salerno, raccontata ma mai spiegata. La Campania, la vita di provincia, il Sud, appaiono come coordinate riconoscibili, ma fuori della classica rappresentazione stereotipata di un Meridione ridotto a destino e condanna.
Nel tempo sospeso dell’infanzia, Una cosa vicina non è tantolaricerca di una verità,quanto forse il tentativo di posizionarsi nella zona grigia dei ricordiper interrogare radici e assenze; un percorso di crescita che passa attraverso il tentativo di riconciliarsi con il proprio passato e le sue eredità.
INDOCILI vi aspetta martedì 14 aprile alle 18:00 a Radio Leila per la mostra dei disegni tratti dal film + djset, e alle 22:00 in sala al Cinema Beltrade per la proiezione del film alla presenza del regista in sala.




