Cosmopolis – L’asimmetria della resistenza

Cosmopolis – L’asimmetria della resistenza

Rivedendo Cosmopolis (2012) a distanza di anni si può dire che nel suo insieme il quadro risulti più chiaro se non addirittura profetico riguardo il capitalismo e la sua parabola decadente come la crisi pre e post COVID ha dimostrato. L’opera di David Cronenberg, tratta dal romanzo omonimo (pubblicato nel 2003) di Don DeLillo, solo ..

Guadagnino, l’immagine e l’estetica

Guadagnino, l’immagine e l’estetica

Spesso, guardando oggi alcuni capolavori del passato, focalizzandomi sulle immagini asciutte e dense di significato che li compongono, mi sono poi ritrovata a riflettere sul ruolo dell’immagine e dell’estetica nel cinema odierno, sulla cura a volte maniacale di questo dispositivo, e sull’importanza che ha per lo sguardo di chi è nato e cresciuto in un ..

The Neon Demon

The Neon Demon

The Neon Demon (2016) è, ad oggi, l’ultimo lungometraggio del regista danese Nicolas Winding Refn che si è poi dedicato alla realizzazione di due serie televisive: Too Old to Die Young (2019 – Prime Video) e Copenaghen Cowboy (2023 – Netflix). Chi scrive non ritiene casuale la lunga pausa di Refn dalla settima arte dato ..

How to have sex, come si fa un film sull’adolescenza

How to have sex, come si fa un film sull’adolescenza

Tara, Em e Skye sono tre sedicenni inglesi in vacanza a Malia, sull’isola di Creta. Tra feste e intrecci romantici, le giovani si scontrano con la dura realtà dei rapporti con il sesso maschile. Opera prima di Molly Manning Walker, How to have sex è la testimonianza di come abbiamo bisogno di film duri, e ..

Alle radici della “gioventù cannibale”

Alle radici della “gioventù cannibale”

Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. «Perché sono uno scorpione…» – rispose lui – «È la mia natura!» Esopo, Favola della rana e dello scorpione Nel celebre finale della favola di Esopo La rana e lo scorpione quest’ultimo dimostra come alla propria natura non si riesca ..

Corpo e nevrosi nel cinema di Nanni Moretti

Corpo e nevrosi nel cinema di Nanni Moretti

Il cinema di Nanni Moretti è intriso di riferimenti al corpo. Moretti trasforma infatti se stesso in messaggio, la persona in veicolo, l’essere in conduttore di ideali e nevrosi. Soprattutto quando le idee non si avverano o perdono significato, di fronte a grandi eventi della storia e profonde vicende personali.  Nanni Moretti esce, come riferimenti ..

Il corpo politico di Gian Maria Volonté

Il corpo politico di Gian Maria Volonté

Anni fa, durante uno di quei loop adolescenziali che ti portano a consumare film su film di un regista x o con un’attrice y, lessi un articolo che chiudeva dicendo “Noi, a Gian Maria Volonté, non ce lo siamo mai meritato”. Poco dopo ne lessi un altro che finiva con “Gian Maria Volonté dovremmo dimenticarcelo”.  ..

La caduta della casa degli Usher

La caduta della casa degli Usher

Cosa è successo ai sei figli di Roderick Usher morti uno di seguito all’altro nell’arco di due settimane? È la domanda che fa da perno a tutta la serie Netflix La caduta della casa degli Usher diretta da Mike Flanagan (alla sua quinta e ultima serie televisiva per la piattaforma californiana) e Michael Fimognari. Tratta ..

I 50 anni di L’Esorcista, il capolavoro di William Friedkin.

I 50 anni di L’Esorcista, il capolavoro di William Friedkin.

Chiediamoci come ci si può porre oggi davanti a L’Esorcista, il capolavoro di William Friedkin che ha compiuto da poco il 50° anniversario dalla sua prima proiezione. Per l’occasione il restauro presentato alla scorsa edizione del Festival di Venezia e distribuito a fine settembre nei cinema italiani ci lascia l’opportunità di riscoprirlo. Il suo celebre ..

Centoquarantotto giorni

Centoquarantotto giorni

Centoquarantotto giorni sono quelli che intercorrono tra il 2 maggio e il 27 settembre, quasi cinque mesi durante i quali gli sceneggiatori americani – quelli appartenenti al sindacato WGA, il Writers Guild of America, vale a dire più o meno tutti – hanno scioperato mettendo un freno alla produzione del racconto cinematografico e seriale. Per ..

Povere creature!

Povere creature!

Dopo tre vittorie consecutive di registe donne (Chloe Zao – Nomadland nel 2020, Audrey Diwan – La scelta di Anne nel 2021 e Laura Poitras – Tutta la bellezza e il dolore nel 2022) il Leone d’Oro torna maschile con il successo di Yorgos Lanthimos e del suo Povere creature!, un vero e proprio film ..

Hors-saison

Hors-saison

Mathieu (Guillaume Canet) è un affermato attore cinematografico che, a un mese dal suo debutto a teatro, decide di mollare lo spettacolo e passare qualche giorno in un lussuoso resort in una località (non precisata) della costa bretone. Qui, con sua sorpresa, (re)incontra Alice (Alba Rohrwacher), un’insegnante di pianoforte sposata e con una figlia, con ..

#Venezia80

#Venezia80

Si è da poco conclusa la Mostra del Cinema di Venezia, quest’anno giunta alla sua 80°edizione. Una rassegna, possiamo dire, che in occasione di questo anniversario ha presentato una scelta filmica nel suo complesso più qualitativa rispetto agli ultimi anni.  E dire che le premesse non erano delle migliori per via soprattutto di un fattore, ..

Ruggero Deodato, Cannibal Holocaust e la rappresentazione del male

Ruggero Deodato, Cannibal Holocaust e la rappresentazione del male

Parto a parlare del cinema di Deodato, e in particolare di Cannibal Holocaust, ammettendo la mia totale ignoranza riguardo il genere orrorifico splatter e cannibal. Fino all’assegnazione di questo pezzo la personale esperienza con la cinematografia sanguinolenta ed estrema si limitava a pochi e trascurabili esempi recenti. Un cinema che, per me che sono stato ..

Barbie: la trasformazione di un’icona

Barbie: la trasformazione di un’icona

I’m a Barbie Girl, in the Barbie world, cantavano gli Aqua nel 1997 in una hit che è arrivata fino alle contemporanee serate alcooliche di chi all’epoca era in fasce, ma anche di chi addirittura ancora non c’era. E, aggiungerei, che oggi è cantata come mai prima d’ora. Ma cosa significava, e soprattutto cosa significa ..

Le icone musicali degli anni ’90

Le icone musicali degli anni ’90

Nell’arte contemporanea sono due i termini che ne descrivono i tratti distintivi: “iconico” e “icastico”. Secondo Renato Barilli, il passaggio dall’icastico, ovvero la rappresentazione essenziale del soggetto, all’iconico, che invece rappresenta il soggetto in una totalità visiva, sensoriale e plastica, segna il punto di svolta tra l’arte moderna e quella contemporanea. Quindi, se vogliamo compilare ..